VISTO D’INGRESSO
I viaggiatori di nazionalità italiana, così come la maggior parte dei visitatori stranieri, devono essere muniti di visto d’ingresso, che consente una permanenza di un mese e che può essere ottenuto all’arrivo, direttamente in aeroporto oppure alla frontiera con la Thailandia e il Vietnam.
FUSO ORARIO
Lancette avanti di 6 ore durante l’orario solare, di 5 ore quando in Italia vige l’ora legale.
Le banche sono aperte dalle 08.00 alle 15.00 da lunedì al venerdì . I negozi ed i mercati sono aperti dal mattino presto fino alla sera per sette giorni alla settimana senza un orario preciso.
CLIMA
La Cambogia è visitabile tutto l’anno. La temperatura media si aggira sui 25 gradi. Soltanto il passaggio dei monsoni crea un breve periodo di transizione tra le due principali stagioni. Tra febbraio e aprile abbiamo la stagione secca e calda. Da maggio a ottobre, la stagione delle piogge, che però sono poco frequenti e di scarsa intensità. Da novembre a gennaio è il periodo migliore per visitare il Paese.
VALUTA E TASSO DI SCAMBIO
La moneta ufficiale è il Riel (KHR). Gli euro e i Dollari vengono accettati e cambiati ovunque, anche se i Dollari americani sono la valuta straniera di normale circolazione. Si consiglia di munirsi di banconote di piccolo taglio. Raccomandiamo di cambiare piccole somme per volta, poiché i Riel eventualmente rimasti non si potranno più riconvertire. Nessun problema negli alberghi, negozi e ristoranti per l’accettazione delle principali carte di credito. Gli sportelli ATM (Bancomat) sono molto rari.
1 EUR = 4250 KHR
1 USD = 4100 KHR
VOLI INTERNAZIONALI E NAZIONALI
Per le tratte internazionali sono utilizzati voli di linea, generalmente Singapore Airlines o Thai Airways. Per i voli interni oltre alla compagnia di bandiera, alcuni collegamenti sono effettuati da compagnie locali.
INFORMAZIONI SANITARIE
Nessuna vaccinazione obbligatoria. Maggiori informazioni presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: www. ministerosalute. it. È sempre consigliabile consumare acqua e bibite non ghiacciate e solo da contenitori sigillati, non mangiare verdura cruda e frutta con la buccia e l’osservanza delle elementari regole di igiene. È indispensabile munirsi di disinfettanti intestinali, compresse antinfluenzali ed antibiotici.
CIBI E BEVANDE
La cultura gastronomica cambogiana presenta tutte le caratteristiche della cucina tailandese, cinese e vietnamita, ma meno speziata. Il riso è l’ingrediente principale cucinato nel caratteristico wok che in Cambogia viene chiamato chngang khteak. Vasta quantità di fauna ittica d’acqua dolce, spesso alla griglia, ma anche pietanze a base di carne di maiale, come il samla crape. Grande varietà di frutta tropicale: banane, ananas, cocco e il jackfruit che raggiunge anche i 20 chili di peso, comunemente chiamato il frutto dell’albero del pane.
Piatti tipici Khmer:
- Amok – il più conosciuto in Cambogia a base di latte di cocco e curry ma meno piccante e speziato dei piatti Thailandesi. Nell’Amok si usa mettere pollo, pesce o gamberetti, assieme a verdure..
- K’tieu (Kuytheav) – Una zuppa di noodle servita solitamente a colazione. Può essere a base di maiale, pollo o frutti di mare.
- Somlah Machou Khmae – Zuppa dal gusto agrodolce fatta con pomodori, ananas e pesce.
- Bai Sarch Ch’rouk – Altro piatto da colazione. Riso (bai) con carne di maiale (sarch chrouk) spesso grigliato. Pietanza molto saporita accompagnata da verdure piccanti.
- Saik Ch’rouk Cha Kn’yei – Carne di maiale fritta con zenzero
- Lok lak – straccetti di manzo fritti e marinati in salsa di soia serviti con un uovo al tegamino adagiato sulla carne, il tutto accompagnato da insalata, patate fritte o riso e condito con lime, sale e pepe nero di Kampot
- Mi/Bai Chaa – Noodles o riso fritti.
- Trey Ch’ien Chou ‘Ayme – Pesce fritto in una salsa piccante e dolce assieme a verdure. Chou ‘ayme significa letteralmente agrodolce
- K’dam – Granchio. Piatto famoso di Kampot cucinato in una salsa di pepe nero.
POSTA, TELEFONO, INTERNET E MEDIA
Il prefisso internazionale per la Cambogia è lo 00855 seguito dall’indicativo della città e dal numero dell’abbonato. I cellulari funzionano ovunque, sia in chiamata che in ricezione ed in modalità SMS.
FOOD
La cultura gastronomica cambogiana presenta tutte le caratteristiche della cucina tailandese, cinese e vietnamita, ma meno speziata. Il riso è l’ingrediente principale cucinato nel caratteristico wok che in Cambogia viene chiamato chngang khteak. Vasta quantità di fauna ittica d’acqua dolce, spesso alla griglia, ma anche pietanze a base di carne di maiale, come il samla crape. Grande varietà di frutta tropicale: banane, ananas, cocco e il jackfruit che raggiunge anche i 20 chili di peso, comunemente chiamato il frutto dell’albero del pane.
COSA METTERE IN VALIGIA
Abbigliamento pratico e sportivo, in cotone e preferibilmente vestiti che coprano le spalle, le braccia e il petto e pantaloni lunghi, sia per osservanza dei costumi locali (in alcuni luoghi non vi lasciano entrare se l’abbigliamento non è dignitoso), sia per proteggersi dal sole e dagli insetti, k-way; cappellino, occhiali da sole e creme protettive, scarponcini da trekking e/o scarpe sportive con suola antiscivolo, sandali, coltellino multiuso, borraccia, torcia, collirio, repellenti per zanzare; farmaci di uso personale.
ELETTRICITÀ
Tensione 220/240 volts. È consigliabile munirsi di torcia elettrica qualora dovesse mancare la corrente. Assicurarsi di avere anche un adattatore di presa internazionale (molto utile per ricaricare il vostro cellulare).
FOTO E VIDEO
È vietato fotografare postazioni militari e aeroporti, così come è meglio evitare di fotografare la gente che prega e i monaci. Si suggerisce rispetto e sensibilità nel fotografare le persone: è consigliabile sempre chiedere prima il loro permesso, per evitare possibili discussioni. È consigliabile acquistare tutto il materiale fotografico in Italia.
SHOPPING
Si possono fare interessanti acquisti in Cambogia, l’importante è trattare il prezzo anche se, in genere, fuori dai centri turistici, i khmer sono persone ragionevoli. La seta cambogiana è rinomata in tutto il mondo, originali sono i kramar, sciarpe di cotone a quadretti che in Cambogia si usano in molti modi: come copricapo, annodati in vita come sarong ma anche come marsupio per il trasporto dei neonati o come foulard copridivano. Da segnalare inoltre riproduzioni dei bassorilievi di Angkor, argenti e moltissime altre curiosità realizzate ancora oggi con metodi tradizionali.
FORMALITÀ DOGANALI
È richiesto il visto d’ingresso per i cittadini di tutti i paesi europei, il Pacifico e Americhe e in Africa. Molto facile da ottenere, è emesso all’arrivo tutti i valichi di frontiera internazionali sul pagamento delle spese di emissione. Il modulo per la domanda di visto è distribuito su un volo, o disponibile presso il confine. Fornire dimensioni foto 6×9 cm e 20 dollari statunitensi. Il passaporto deve essere valido almeno più di 6 mesi rispetto alla data di scadenza del visto. Tasse aeroportuali: Sono compresi nel biglietti nazionali e internazionali. Assicurazione: Si consiglia di stipulare un’assicurazione sanitaria per il rimborso delle spese mediche sostenute all’estero e, preferibilmente, il rimpatrio in caso di incidente. Ricordate che come singolo titolare di una carta di credito, si riceverà automaticamente spesso il tipo assistenza “Europe Assistance”, su incidente o malattia, supportato con alcune spese connesse, compreso l’ anticipo sui costi di assistenza legale, le spese legali …; Questi benefici sono legati ad acquisti con carta in qualità di titolare o beneficiario.
SICUREZZA
La sicurezza è un elemento che per molto tempo ha danneggiato l’immagine della Cambogia e la sua attrattiva turistica. Dal momento della “riapertura” del paese, agli inizi degli anni ’90, la situazione è considerevolmente migliorata. L’illuminazione pubblica è in parte stata ripristinata nelle grandi arterie di Phnom Penh, l’esercito e la polizia controllano efficacemente il possesso di armi. La capitale può ritenersi oggi un luogo abbastanza sicuro. Di notte, comunque, occorre comunque evitare le moto-taxi e la frequentazione dei quartieri isolati della periferia.
La Farnesina sconsiglia da tempo di viaggiare nella provincia di Preah Vihear, “in particolare nell’area ove è sito l’omonimo tempio Khmer ed in prossimità del suo confine con la Thailandia, dove è in corso da tempo una disputa di confine tra i due Paesi”.
PAESE CHE VAI USANZE CHE TROVI
Preferite abiti che coprano spalle, braccia, petto e gambe; vestiti più succinti o scollati nella migliore delle ipotesi suscitano ilarità, ma in alcuni luoghi potrebbero non consentirvi di entrare (pagode e palazzi).
È consigliabile non scambiare effusioni davanti a terzi, nemmeno tra marito e moglie: in particolare è considerato oltraggioso prendere una donna per mano in pubblico.
Ci si saluta con un lieve inchino giungendo le mani: sopra il capo, davanti al viso o sotto il mento secondo la familiarità con l’interlocutore.
In Cambogia ci si esprime sempre con gentilezza, non si urla e non si cede mai alla collera. Nel lessico cambogiano non esistono gli insulti, il dissenso più totale può essere espresso fissando l’interlocutore negli occhi e puntandogli l’indice contro (senza toccarlo): questo è segno di grande disprezzo.
Nelle pagode e nel Palazzo Reale di Phnom Penh si entra senza scarpe (si possono tenere i calzini), ci si siede a gambe incrociate (gli uomini) o raccolte di lato (le donne).
Nel Palazzo Reale è vietato fare fotografie all’interno degli edifici, pena il sequestro della fotocamera.
Nei centri urbani, presso le zone più turistiche, è facile incontrare persone mutilate che chiedono l’elemosina: suggeriamo ai turisti di non assecondare questo tipo di richieste che tolgono dignità all’individuo. Esiste infatti un programma di riabilitazione e integrazione delle persone rese inabili dalla guerra.
Per chi volesse portare con sé quaderni, matite, penne ricordiamo che l’alfabetizzazione in Cambogia è all’80% e che questo materiale è richiestissimo. Può essere lasciato ai maestri delle scuole che si incontrano durante il viaggio: è certamente il modo più sicuro per far arrivare aiuti a chi ne ha veramente bisogno (sono graditi anche medicinali di base).
I bambini sono molto educati e dolcissimi, gradiscono ricevere caramelle o matite da usare a scuola e ringraziano sempre con un gentile inchino. Vicino ai siti archeologici ce ne sono moltissimi che vendono manufatti graziosi ed economici.
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